venerdì 20 novembre 2009

Conferenza "La represssione dei crimini internazionali tra diritto internazionale ed ordinamenti interni", Verona, 27 novembre 2009

La repressione dei crimini internazionali tra
diritto internazionale ed ordinamenti interni


Venerdì, 27 novembre 2009
9.30 - 17.30
Aula B. Cipolla
Facoltà di Giurisprudenza
Via Montanari, 9 - Verona

Dottorato di Ricerca in
"Diritto ed economia dell'impresa.
Discipline interne ed internazionali".
Evento promosso nell’ambito del programma delle attività formative per l’a.a. 2008-2009


SESSIONE I (9.30-13.00)
L’ ATTIVITÀ DELLE GIURISDIZIONI PENALI INTERNAZIONALI

Saluti del Preside della Facoltà di Giurisprudenza
Prof. Stefano Troiano

Saluti del Delegato del Consiglio dell’Ordine
Avv. Paolo Pellicini

Presiede ed introduce:
Prof. Lorenzo Picotti - Coordinatore del Dottorato di ricerca - Università di Verona

Relazioni:

Prof. Mauro Politi - Università di Trento
Le attività della Corte penale internazionale

Dr. Cuno Tarfusser - Giudice della Corte penale internazionale
Il ruolo del giudice nella fase Pre-Trial innanzi alla Corte penale internazionale

Prof. Rosaria Sicurella - Università di Catania
Il principio di colpevolezza nello Statuto della Corte penale internazionale

Dr. Riccardo Borsari - Università di Padova
I crimini contro l’umanità ed il genocidio nella giurisprudenza

Discussione e pausa pranzo


SESSIONE II (14.30-17.30)
I CRIMINI INTERNAZIONALI E LE GIURISDIZIONI NAZIONALI

Presiede ed introduce:
Prof. Lorenzo Picotti - Coordinatore del Dottorato di ricerca - Università di Verona

Relazioni:
Prof. Attila Tanzi - Università di Bologna
L'immunità dello Stato dalla giurisdizione nei processi per crimini internazionali

Prof. Patricia Laurenzo - Università di Malaga, Spagna
Il principio di giurisdizione universale come strumento sussidiario per la persecuzione
dei crimini internazionali. L’esperienza spagnola

Cons. Dr. Bartolomeo Costantini - Sostituto procuratore generale, Corte d’Appello di Trento
La repressione dei crimini di guerra nella legislazione italiana

Prof.ssa inc. Micaela Frulli - Università di Firenze
Il divieto di tortura nell'ordinamento italiano: un’applicazione frammentaria

Discussione e conclusioni


COMITATO ORGANIZZATORE
Prof. Lorenzo Picotti
Dr. Enrico Milano
Dr. Roberto Flor
Dr. Ivan Salvadori

INFORMAZIONI E CONTATTI
Dipartimento di Studi Giuridici
Università di Verona
Via Montanari, 9 - 37122 Verona, Italia
Tel. +39 045 8028805
Fax + 39 045 8028870
Email: segreteria.dsg@univr.it

lunedì 2 novembre 2009

IVa Edizione Premio Internazionale Silvia Sandano- convegno internazionale di studi su "Democrazia ed autoritarismo nel diritto penale"

Il prossimo 6 novembre sarò a Roma per partecipare, nell'ambito della IVa edizione del Premio Internazionale Silvia Sandano, al convegno internazionale di studi su "Democrazia ed autoritarismo nel diritto penale. A vent'anni dalla caduta del Muro di Berlino", che si terrà presso l'Aula Giulio Cesare, Campidoglio Comune di Roma. In occasione del convegno verrà conferito al Prof. Dr. Dr. h.c. mult. Claus Roxin, Professore emerito della Ludwig-Maximilians Universitaet Muenchen, il premio internazionale Silvia Sandano.

La presentazione della IVa Edizione del Premio Internazionale Silvia Sandano ed il programma del convegno, al quale parteciperanno illustri professori italiani, spagnoli e tedeschi, è disponibile sotto ed anche sul sito dell'Associazione:


IVa Edizione
Premio Internazionale
Silvia Sandano

Il Premio Internazionale Silvia Sandano viene assegnato ogni anno ad un giurista che si sia
particolarmente distinto per il contributo reso a sostegno dei diritti fondamentali della persona, per l’affermazione del valore supremo della legalità e per la tutela della dignità di ogni individuo senza alcuna distinzione di credo religioso, sesso, etnia, lingua, opinione politica, condizione economica e sociale.


Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica

Con il Patrocinio
della Presidenza del Consiglio dei Ministri
e del Ministero della Gioventù

Democrazia e autoritarismo nel diritto penale.
A vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino


Roma 6 Novembre 2009
9,30 - 18,00
Aula Giulio Cesare
Campidoglio Comune di Roma

Sessione Mattutina

Il diritto penale dalla dittatura alla democrazia
Presiede: Prof. Avv. Gilberto Lozzi
Ordinario di Diritto processuale penale- Sapienza Università di Roma
Presidente Onorario Associazione Silvia Sandano

9,30: Indirizzi di saluto
Dott. Sergio Gallo
Capo di Gabinetto del Sindaco di Roma

Prof. Mario Caravale

Preside della Facoltà di Giurisprudenza Sapienza Università di Roma

Dott.ssa Simone Maassen-Krupke

Capo Ufficio Legale e Consolare- Ambasciata della Repubblica Federale di Germania

10,00: Relazione introduttiva

Prof. Carlo Fiore
Emerito di Diritto penale- Università di Napoli Federico II

10,30: Laudatio del Prof. Dr. Dr. h.c. mult. Claus Roxin

Prof. Sergio Moccia
Ordinario di Diritto penale- Università di Napoli Federico II

11,00: Lectio Magistralis:

Dalla dittatura alla democrazia. Tendenze evolutive del diritto penale e processuale penale tedesco
Prof. Dr. Dr. h.c. mult. Claus Roxin
Emerito di Diritto penale- Università di Monaco di Baviera

12,00: Consegna del Premio Internazionale

Silvia Sandano 2009 al Prof. Dr. Dr. h.c. mult. Claus Roxin

Sessione Pomeridiana
Elementi autoritari negli odierni sistemi penali democratici
Presiede: Prof. Avv. Alfonso Maria Stile
Ordinario di Diritto penale- Sapienza Università di Roma
Presidente Comitato Scientifico Associazione Silvia Sandano

14,30: Siamo sulla strada di un ‘diritto penale del nemico’?
Prof. Dr. Dr. h.c. Winfried Hassemer
Emerito di Diritto penale- Università di Francoforte; già Vicepresidente della Corte costituzionale tedesca

15,00: Evoluzione politica e involuzione del diritto penale

Prof. Dr. Santiago Mir Puig
Ordinario di Diritto penale- Università di Barcellona

15,30: Aspetti problematici
del rapporto tra diritto penale e democrazia
Prof. Giovanni Fiandaca
Ordinario di Diritto penale- Università di Palermo

16,00: Assegnazione della borsa di studio
“Silvia Sandano 2009”
Coffee break

16,30: Nuove forme di signoria pubblica e diritto penale
Prof. Avv. Filippo Sgubbi
Ordinario di Diritto penale- Università di Bologna

17,00: Legittimazione democratica versus fondamento autoritario: due paradigmi di diritto penale
Prof. Avv. Carlo Enrico Paliero
Ordinario di Diritto penale- Università Statale di Milano

17,30: Interventi

18,00: Conclusioni
Prof. Avv. Alfonso Maria Stile


martedì 27 ottobre 2009

"Strafrechtsvergleichung als Problem und Lösung"- Kolloquium am 30. und 31. Oktober 2009 Universität Würzburg, Juristische Fakultät

„Strafrechtsvergleichung als Problem und Lösung“

Kolloquium am 30. und 31. Oktober 2009

Universität Würzburg, Juristische Fakultät


Il prossimo 30-31 ottobre sarò a Wuerzburg (Germania) per partecipare al convegno internazionale "Strafrechtsvergleichung als problem und Loesung", organizzato, sotto la direzione scientifica del Prof. Dr. Dr. Eric Hingendorf, ordinario di Diritto penale e Diritto penale dell'informatica dell'Università di Wuerzburg, dall'Internationale Würzburger Arbeitskreis zum Strafrechtsvergleich (IWAS), di cui sono membro, e dal Gruppo dei Giovani penalisti tedeschi dell'AIDP. Al convegno internazionale di studi parteciperanno autorevolissimi penalisti provenienti da diversi Paesi europei (Germania, Austria, Svizzera).

Il programma e la presentazione in lingua tedesca del convegno internazionale è disponibile sotto:

Die Europäisierung des Strafprozesses, die weltweite Bekämpfung von Terrorismus, Folter, Menschenhandel, Internet- und Wirtschaftskriminalität, die Errichtung des Internationalen Strafgerichtshofs – das Strafrecht steht zu Beginn des 21. Jahrhunderts vor globalen Herausforderungen. Mit dieser Entwicklung wächst auch das Bewusstsein für die Bedeutung der Rechtsvergleichung im Strafrecht. Rechtsvergleichung soll Probleme der Überschreitung der nationalen Grenzen des Strafrechts lösen, wird dabei aber selbst zum Problem, sei es, weil ihre Leistungsfähigkeit überschätzt, die Notwendigkeit theoretischer und methodischer Reflexion unterschätzt oder weil die Orientierung an politisch-praktischen Bedürfnissen das wissenschaftliche Erkenntnisinteresse überlagert. Umso wichtiger ist es, die wissenschaftliche Debatte zu Theorie, Methode und praktischer Leistungsfähigkeit der Strafrechtsvergleichung mit Blick auf die Europäisierung, Inter- und Transnationalisierung des Strafrechts wiederzubeleben. Dieser Aufgabe widmet sich das Würzburger Colloquium „Strafrechtsvergleichung als Problem und Lösung“.

1. Theorien und Methoden der Strafrechtsvergleichung

Der erste Themenblock beschäftigt sich mit den theoretischen Grundlagen der Strafrechtsvergleichung und reagiert so auf die Forderung, dass diese nicht nur eine wichtige Methode, sondern auch ein zentraler Forschungsgegenstand sein müsse. Die vorgestellten Perspektiven machen sichtbar, dass unterschiedlichen Methoden der Rechtsvergleichung häufig unterschiedliche Theorien des Rechts zugrunde liegen. Dem klassischen Funktionalismus liegen andere theoretische Vorannahmen zugrunde, als einem operativen Funktionalismus systemtheoretischer Provenienz; der kulturbezogene Rechtsvergleich greift die rechtstheoretische Debatte zu Kultur und Recht auf und geht damit von einer anderen Zielsetzung aus die ökonomische Analyse des Rechts. Plausibilität, Leistungsfähigkeit und Grenzen der verschiedenen Konzeptionen sollen diskutiert werden. Dabei geht es nicht darum, die einzig richtige Methode zu erkennen, sondern darum, die Prämissen unterschiedlicher Methoden der Strafrechtsvergleichung transparent zu machen, Verbindungen zum rechtstheoretischen Diskurs herzustellen und das methodische Bewusstsein der praktischen Rechtsvergleichung zu stärken.

2. Strafrechtsvergleichung „in action“

Die Referate des zweiten Panels richten den Blick auf die gegenwärtige Praxis der Strafrechtsvergleichung in Deutschland. In diesem Themenblock sollen vor allem Ergebnisse aus konkreten rechtsvergleichenden Studien und Forschungsprojekten präsentiert werden. Die behandelten Themen, u.a. zu einem rechtsvergleichenden Projekt mit der Türkei, dem Medizinstrafrecht in Österreich und Deutschland oder die Rezeption des Rechtsvergleichs in der höchstrichterlichen Rechtsprechung zeigen dabei notwendiger Weise nur einen Ausschnitt aus der vielschichtigen Strafrechtsvergleichung in action.

3. Europäisierung und Internationalisierung als Motor der Rechtsvergleichung

Durch die zunehmende Internationalisierung bzw. Europäisierung des Strafrechts eröffnen sich für die Strafrechtsvergleichung sowohl neue Herausforderungen als auch ungeahnte Aufgabenfelder. So gilt es, die wachsende und ihren Ausprägungen vielgestaltige Interdependenz von strafverfolgungsrelevanten – nationalen, aber eben auch trans-, inter- und supranationalen – Rechtsregimen wissenschaftlich zu strukturieren und zu bewerten. Dadurch gewinnt die Strafrechtsvergleichung nicht nur praktischen Einfluss auf die internationalisierte Kriminalpolitik, die fortwährend neue Instrumente der Interdependenzbewältigung schafft und auch schaffen muss. Die Strafrechtsvergleichung kann und muss überdies auch dem einfachen Rechtsanwender zur Seite stehen: Für diesen gilt es in immer größerem Ausmaße, das eigene und vertraute Recht im Lichte fremden und häufig noch unbekannten (Richter‑)Rechts auszulegen; außerdem muss der Rechtsanwender im europäischen „Raum der Sicherheit, der Freiheit und des Rechts“ immer mehr ausländischen Entscheidungen im Inland Geltung verschaffen, diese dabei aber am gemeinsamen, strafrechtsvergleichend erst zu ermittelnden europäischen ordre public messen.


PROGRAMM MIT ZEITPLAN

Freitag, 30. 10. 2009

09.00 Uhr

Einführung: Aktuelle Probleme des Strafrechtsvergleichs

(Prof. Dr. Dr. Eric Hilgendorf, Universität Würzburg)

Themenblock 1: Theorien und Methoden der Rechtsvergleichung

09.30 Uhr

Operativer Funktionalismus in der Strafrechtsvergleichung

(Dr. Bijan Fateh-Moghadam, Universität Münster)

10.15 Uhr

Kulturbezogene Strafrechtsvergleichung

(Dr. Susanne Beck, LL.M. (LSE), Universität Würzburg)

11.00 Uhr

Pause

11.15 Uhr

Europäisierung und Internationalisierung im Strafrecht

(Dr. Frank Meyer, LL.M. (Yale), Universität Bonn)

12.00 Uhr

Grundlagenfragen der Strafrechtsvergleichung

(Ass.-Prof. Dr. Martino Mona, Universität Bern)

12.45 Uhr

Koreferenten: Prof. Dr. Walter Perron, Universität Freiburg

Prof. Dr. Thomas Weigend, Universität Köln

13.45 Uhr

Mittagspause

Themenblock 2: Strafrechtsvergleichung „in action“

15.00 Uhr

Erfahrungsbericht: Rechtsvergleichendes Projekt mit der Türkei

(Dr. Liane Wörner, LL.M. (UW-Madison), Universität Gießen)

15.45 Uhr

Verwendung rechtsvergleichender Erkenntnisse in der Rechtsprechung des BGH und des BVerfG

(Dr. Edward Schramm, Universität Tübingen)

16.30 Uhr

Pause

17.15 Uhr

Rechtsvergleichung im Medizinstrafrecht am Beispiel Deutschland und Österreich

(Dr. Karin Bruckmüller, Universität Wien)

18.00 Uhr

Koreferent: Prof. Dr. Dr. h.c. Ulrich Sieber, MPI Freiburg

Prof. Dr. Joachim Vogel, Universitaet Tuebingen

19.00 Uhr

Pause

19.15 Uhr

The Methodology of Comparative Law

(Prof. Mordechai Kremnitzer, Hebrew University of Jerusalem)

20.30 Uhr

Gemeinsames Abendessen

Samstag, 31.10.2009

Themenblock 3: Europäisierung und Internationalisierung des Strafrechts als Motor der Vergleichung

09.00 Uhr

Gegenseitige Anerkennung als Instrument der Interdependenzbewältigung: Ende und Motor der Strafrechtsharmonisierung in Europa

(Dr. Christoph Burchard, LL.M. (NYU), Universität Tübingen)

09.45 Uhr

Rechtsvergleichung im Rahmen der Rechtsfindung im Völkerstrafrecht

(Dr. Boris Burghardt, Universität Berlin)

10.30 Uhr

Kaffeepause

11.00 Uhr

Tendenzen der Strafrechtsangleichung in der EU

(Dr. Pierre Hauck, LL.M. (Sussex), Universität Gießen)

11.45 Uhr

Völkerstrafprozessrecht und Rechtsvergleichung

(Lars Büngener, Universität Marburg)

12.30 Uhr

Koreferenten: Prof. Dr. Christoph Safferling, Universität Marburg

Prof. Dr. Joachim Vogel, Universität Tübingen

13.30 Uhr

Ende der Veranstaltung

domenica 4 ottobre 2009

Novità editoriali: CALAFA' L., GOTTARDI D. (cur.),"Il diritto antidiscriminatorio tra teoria e prassi applicativa", Ediesse, 2009.

E' da poco uscito il volume "Il diritto antidiscriminatorio tra teoria e prassi applicativa", a cura di CALAFA' LAURA e GOTTARDI DONATA, che raccoglie una serie di interessanti contributi sugli strumenti di diritto privato, penale, processuale civile e amministrativo e del diritto del lavoro e della sicurezza sociale in materia di discriminazione razziale.

Il volume, pubblicato dalla Casa editrice EDIESSE (Roma, 2009) ed alla cui redazione hanno concorso diversi studiosi, tra cui il Prof. Lorenzo Picotti, ordinario di Diritto penale e Diritto penale dell'informatica presso l'Università di Verona, le Prof.sse Laura Calafà, Donata Gottardi, Fausta Guariello, docenti di Diritto del Lavoro, i dott. Ivan Salvadori, Marco Peruzzi, Cristina Cominato, Paola Corsini e Sergio Moro dell'Università di Verona, e la dott.ssa Maria Luisa Perini, consigliera di parità della Provincia di Verona, contiene anche un mio contributo su "Stranieri e minoranze tra divieti di discriminazione e inclusione sociale. La tutela penale".

Nel mio contributo mi sono soffermato in particolare sulla nozione di discriminazione razziale fornita dalle principali fonti internazionali (Statuto delle Nazioni Unite, Dichiarazione universale sui diritti dell'uomo, Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali, CEDU, Protocollo addizionale alla Convenzione Cybercrime, relativo all'incriminazione di atti di natura razzista e xenofoba commessi a mezzo di sistemi informatici), Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, ecc.) e nazionali ( l. 13 ottobre 1975, n. 654; l. 25 giugno 1993, n. 205; l. 24 febbraio 2006, n. 85, ecc.). Successivamente, dopo un richiamo alla disciplina penale di contrasto dei fenomeni di razzismo e discriminazione razziale (l. 9 ottobre 1967, n. 962; l. 13 ottobre 1975, n. 654; l. 23 giugno 1993, n. 205), ho analizzato nello specifico l'aggravante speciale della cd. finalità di discriminazione razziale, prevista dall'art. 3, l. 25 giugno 1993, n. 205, la cui applicazione giurisprudenziale ha sollevato notevoli problemi interpretativi. In conclusione mi sono soffermato sulla particolare "struttura finalistica" della menzionata aggravante, che risulta essere sostanzialmente analoga a quella delle fattispecie a dolo specifico.