CRIMINAL LAW, EUROPEAN CRIMINAL LAW, CRIMINAL INFORMATION LAW, COMPUTER CRIME, CYBERCRIME, DATA PROTECTION, CORPORATE LIABILITY AND MORE.
Il blog di IVAN SALVADORI
La repressione dei crimini internazionali tra diritto internazionale ed ordinamenti interni
Venerdì, 27 novembre 2009 9.30 - 17.30 Aula B. Cipolla Facoltà di Giurisprudenza Via Montanari, 9 - Verona
Dottorato di Ricerca in "Diritto ed economia dell'impresa. Discipline interne ed internazionali". Evento promosso nell’ambito del programma delle attività formative per l’a.a. 2008-2009
SESSIONE I (9.30-13.00) L’ ATTIVITÀ DELLE GIURISDIZIONI PENALI INTERNAZIONALI
Saluti del Preside della Facoltà di Giurisprudenza Prof. Stefano Troiano
Saluti del Delegato del Consiglio dell’Ordine Avv. Paolo Pellicini
Presiede ed introduce: Prof. Lorenzo Picotti - Coordinatore del Dottorato di ricerca - Università di Verona
Relazioni:
Prof. Mauro Politi - Università di Trento “Le attività della Corte penale internazionale”
Dr. Cuno Tarfusser- Giudice della Corte penale internazionale “Il ruolo del giudice nella fase Pre-Trial innanzi alla Corte penale internazionale”
Prof. Rosaria Sicurella - Università di Catania “Il principio di colpevolezza nello Statuto della Corte penale internazionale”
Dr. Riccardo Borsari- Università di Padova “I crimini contro l’umanità ed il genocidio nella giurisprudenza”
Discussione e pausa pranzo
SESSIONE II (14.30-17.30) I CRIMINI INTERNAZIONALI E LE GIURISDIZIONI NAZIONALI
Presiede ed introduce: Prof. Lorenzo Picotti - Coordinatore del Dottorato di ricerca - Università di Verona
Relazioni: Prof. Attila Tanzi- Università di Bologna “L'immunità dello Stato dalla giurisdizione nei processi per crimini internazionali”
Prof. Patricia Laurenzo - Università di Malaga, Spagna “Il principio di giurisdizione universale come strumento sussidiario per la persecuzione dei crimini internazionali. L’esperienza spagnola”
Cons. Dr.Bartolomeo Costantini - Sostituto procuratore generale, Corte d’Appello di Trento “La repressione dei crimini di guerra nella legislazione italiana”
Prof.ssa inc. Micaela Frulli - Università di Firenze “Il divieto di tortura nell'ordinamento italiano: un’applicazione frammentaria”
Discussione e conclusioni
COMITATO ORGANIZZATORE Prof. Lorenzo Picotti Dr. Enrico Milano Dr. Roberto Flor Dr. Ivan Salvadori
INFORMAZIONI E CONTATTI Dipartimento di Studi Giuridici Università di Verona Via Montanari, 9 - 37122 Verona, Italia Tel. +39 045 8028805 Fax + 39 045 8028870 Email: segreteria.dsg@univr.it
Il prossimo 6 novembre sarò a Roma per partecipare, nell'ambito della IVa edizione del Premio Internazionale Silvia Sandano, al convegno internazionale di studi su "Democrazia ed autoritarismo nel diritto penale. A vent'anni dalla caduta del Muro di Berlino", che si terrà presso l'Aula Giulio Cesare, Campidoglio Comune di Roma. In occasione del convegno verrà conferito al Prof. Dr. Dr. h.c. mult. Claus Roxin, Professore emerito della Ludwig-Maximilians Universitaet Muenchen, il premio internazionale Silvia Sandano.
La presentazione della IVa Edizione del Premio Internazionale Silvia Sandano ed il programma del convegno, al quale parteciperanno illustri professori italiani, spagnoli e tedeschi, è disponibile sotto ed anche sul sito dell'Associazione:
IVa Edizione Premio Internazionale Silvia Sandano
Il Premio Internazionale Silvia Sandano viene assegnato ogni anno ad un giurista che si sia particolarmente distinto per il contributo reso a sostegno dei diritti fondamentali della persona, per l’affermazione del valore supremo della legalità e per la tutela della dignità di ogni individuo senza alcuna distinzione di credo religioso, sesso, etnia, lingua, opinione politica, condizione economica e sociale.
Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Gioventù
“Democrazia e autoritarismo nel diritto penale. A vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino”
Roma 6 Novembre 2009 9,30 - 18,00 Aula Giulio Cesare Campidoglio Comune di Roma
Sessione Mattutina Il diritto penale dalla dittatura alla democrazia Presiede: Prof. Avv. Gilberto Lozzi Ordinario di Diritto processuale penale- Sapienza Università di Roma Presidente Onorario Associazione Silvia Sandano
9,30: Indirizzi di saluto Dott. Sergio Gallo Capo di Gabinetto del Sindaco di Roma Prof. Mario Caravale Preside della Facoltà di Giurisprudenza Sapienza Università di Roma Dott.ssa Simone Maassen-Krupke Capo Ufficio Legale e Consolare- Ambasciata della Repubblica Federale di Germania 10,00: Relazione introduttiva Prof. Carlo Fiore Emerito di Diritto penale- Università di Napoli Federico II 10,30: Laudatio del Prof. Dr. Dr. h.c. mult. Claus Roxin Prof. Sergio Moccia Ordinario di Diritto penale- Università di Napoli Federico II 11,00: Lectio Magistralis:
Dalla dittatura alla democrazia. Tendenze evolutive del diritto penale e processuale penale tedesco
Prof. Dr. Dr. h.c. mult. Claus Roxin Emerito di Diritto penale- Università di Monaco di Baviera 12,00: Consegna del Premio Internazionale Silvia Sandano 2009 al Prof. Dr. Dr. h.c. mult. Claus Roxin
Sessione Pomeridiana Elementi autoritari negli odierni sistemi penali democratici Presiede: Prof. Avv. Alfonso Maria Stile Ordinario di Diritto penale- Sapienza Università di Roma Presidente Comitato Scientifico Associazione Silvia Sandano
14,30: Siamo sulla strada di un ‘diritto penale del nemico’? Prof. Dr. Dr. h.c. Winfried Hassemer
Emerito di Diritto penale- Università di Francoforte; già Vicepresidente della Corte costituzionale tedesca
15,00: Evoluzione politica e involuzione del diritto penale Prof. Dr. Santiago Mir Puig Ordinario di Diritto penale- Università di Barcellona 15,30: Aspetti problematici del rapporto tra diritto penale e democrazia Prof. Giovanni Fiandaca Ordinario di Diritto penale- Università di Palermo 16,00: Assegnazione della borsa di studio “Silvia Sandano 2009” Coffee break
16,30: Nuove forme di signoria pubblica e diritto penale Prof. Avv. Filippo Sgubbi Ordinario di Diritto penale- Università di Bologna
17,00: Legittimazione democratica versus fondamento autoritario: due paradigmi di diritto penale
Prof. Avv. Carlo Enrico Paliero Ordinario di Diritto penale- Università Statale di Milano 17,30: Interventi 18,00: Conclusioni Prof. Avv. Alfonso Maria Stile
Il prossimo 30-31 ottobre sarò a Wuerzburg (Germania) per partecipare al convegno internazionale "Strafrechtsvergleichung als problem und Loesung", organizzato, sotto la direzione scientifica del Prof. Dr. Dr. Eric Hingendorf, ordinario di Diritto penale e Diritto penale dell'informatica dell'Università di Wuerzburg, dall'Internationale Würzburger Arbeitskreis zum Strafrechtsvergleich (IWAS), di cui sono membro, e dal Gruppo dei Giovani penalisti tedeschi dell'AIDP. Al convegno internazionale di studi parteciperanno autorevolissimi penalisti provenienti da diversi Paesi europei (Germania, Austria, Svizzera).
Il programma e la presentazione in lingua tedesca del convegno internazionale è disponibile sotto:
Die Europäisierung des Strafprozesses, die weltweite Bekämpfung von Terrorismus, Folter, Menschenhandel, Internet- und Wirtschaftskriminalität, die Errichtung des Internationalen Strafgerichtshofs – das Strafrecht steht zu Beginn des 21. Jahrhunderts vor globalen Herausforderungen. Mit dieser Entwicklung wächst auch das Bewusstsein für die Bedeutung der Rechtsvergleichung im Strafrecht. Rechtsvergleichung soll Probleme der Überschreitung der nationalen Grenzen des Strafrechts lösen, wird dabei aber selbst zum Problem, sei es, weil ihre Leistungsfähigkeit überschätzt, die Notwendigkeit theoretischer und methodischer Reflexion unterschätzt oder weil die Orientierung an politisch-praktischen Bedürfnissen das wissenschaftliche Erkenntnisinteresse überlagert. Umso wichtiger ist es, die wissenschaftliche Debatte zu Theorie, Methode und praktischer Leistungsfähigkeit der Strafrechtsvergleichung mit Blick auf die Europäisierung, Inter- und Transnationalisierung des Strafrechts wiederzubeleben. Dieser Aufgabe widmet sich das Würzburger Colloquium „Strafrechtsvergleichung als Problem und Lösung“.
1. Theorien und Methoden der Strafrechtsvergleichung
Der erste Themenblock beschäftigt sich mit den theoretischen Grundlagen der Strafrechtsvergleichung und reagiert so auf die Forderung, dass diese nicht nur eine wichtige Methode, sondern auch ein zentraler Forschungsgegenstand sein müsse. Die vorgestellten Perspektiven machen sichtbar, dass unterschiedlichen Methoden der Rechtsvergleichung häufig unterschiedliche Theorien des Rechts zugrunde liegen. Dem klassischen Funktionalismus liegen andere theoretische Vorannahmen zugrunde, als einem operativen Funktionalismus systemtheoretischer Provenienz; der kulturbezogene Rechtsvergleich greift die rechtstheoretische Debatte zu Kultur und Recht auf und geht damit von einer anderen Zielsetzung aus die ökonomische Analyse des Rechts. Plausibilität, Leistungsfähigkeit und Grenzen der verschiedenen Konzeptionen sollen diskutiert werden. Dabei geht es nicht darum, die einzig richtige Methode zu erkennen, sondern darum, die Prämissen unterschiedlicher Methoden der Strafrechtsvergleichung transparent zu machen, Verbindungen zum rechtstheoretischen Diskurs herzustellen und das methodische Bewusstsein der praktischen Rechtsvergleichung zu stärken.
2. Strafrechtsvergleichung „in action“
Die Referate des zweiten Panels richten den Blick auf die gegenwärtige Praxis der Strafrechtsvergleichung in Deutschland. In diesem Themenblock sollen vor allem Ergebnisse aus konkreten rechtsvergleichenden Studien und Forschungsprojekten präsentiert werden. Die behandelten Themen, u.a. zu einem rechtsvergleichenden Projekt mit der Türkei, dem Medizinstrafrecht in Österreich und Deutschland oder die Rezeption des Rechtsvergleichs in der höchstrichterlichen Rechtsprechung zeigen dabei notwendiger Weise nur einen Ausschnitt aus der vielschichtigen Strafrechtsvergleichung in action.
3. Europäisierung und Internationalisierung als Motor der Rechtsvergleichung
Durch die zunehmende Internationalisierung bzw. Europäisierung des Strafrechts eröffnen sich für die Strafrechtsvergleichung sowohl neue Herausforderungen als auch ungeahnte Aufgabenfelder. So gilt es, die wachsende und ihren Ausprägungen vielgestaltige Interdependenz von strafverfolgungsrelevanten – nationalen, aber eben auch trans-, inter- und supranationalen – Rechtsregimen wissenschaftlich zu strukturieren und zu bewerten. Dadurch gewinnt die Strafrechtsvergleichung nicht nur praktischen Einfluss auf die internationalisierte Kriminalpolitik, die fortwährend neue Instrumente der Interdependenzbewältigung schafft und auch schaffen muss. Die Strafrechtsvergleichung kann und muss überdies auch dem einfachen Rechtsanwender zur Seite stehen: Für diesen gilt es in immer größerem Ausmaße, das eigene und vertraute Recht im Lichte fremden und häufig noch unbekannten (Richter‑)Rechts auszulegen; außerdem muss der Rechtsanwender im europäischen „Raum der Sicherheit, der Freiheit und des Rechts“ immer mehr ausländischen Entscheidungen im Inland Geltung verschaffen, diese dabei aber am gemeinsamen, strafrechtsvergleichend erst zu ermittelnden europäischen ordre public messen.
PROGRAMM MIT ZEITPLAN
Freitag, 30. 10. 2009
09.00 Uhr
Einführung: Aktuelle Probleme des Strafrechtsvergleichs
(Prof. Dr. Dr. Eric Hilgendorf, Universität Würzburg)
Themenblock 1: Theorien und Methoden der Rechtsvergleichung
09.30 Uhr
Operativer Funktionalismus in der Strafrechtsvergleichung
(Dr. Bijan Fateh-Moghadam, Universität Münster)
10.15 Uhr
Kulturbezogene Strafrechtsvergleichung
(Dr. Susanne Beck, LL.M. (LSE), Universität Würzburg)
11.00 Uhr
Pause
11.15 Uhr
Europäisierung und Internationalisierung im Strafrecht
(Dr. Frank Meyer, LL.M. (Yale), Universität Bonn)
12.00 Uhr
Grundlagenfragen der Strafrechtsvergleichung
(Ass.-Prof. Dr. Martino Mona, Universität Bern)
12.45 Uhr
Koreferenten: Prof. Dr. Walter Perron, Universität Freiburg
E' da poco uscito il volume "Il diritto antidiscriminatorio tra teoria e prassi applicativa", a cura di CALAFA' LAURA e GOTTARDI DONATA, che raccoglie una serie di interessanti contributi sugli strumenti di diritto privato, penale, processuale civile e amministrativo e del diritto del lavoro e della sicurezza sociale in materia di discriminazione razziale.
Il volume, pubblicato dalla Casa editrice EDIESSE (Roma, 2009) ed alla cui redazione hanno concorso diversi studiosi, tra cui il Prof. Lorenzo Picotti, ordinario di Diritto penale e Diritto penale dell'informatica presso l'Università di Verona, le Prof.sse Laura Calafà, Donata Gottardi, Fausta Guariello, docenti di Diritto del Lavoro, i dott. Ivan Salvadori, Marco Peruzzi, Cristina Cominato, Paola Corsini e Sergio Moro dell'Università di Verona, e la dott.ssa Maria Luisa Perini, consigliera di parità della Provincia di Verona, contiene anche un mio contributo su "Stranieri e minoranze tra divieti di discriminazione e inclusione sociale. La tutela penale".
Nel mio contributo mi sono soffermato in particolare sulla nozione di discriminazione razziale fornita dalle principali fonti internazionali (Statuto delle Nazioni Unite, Dichiarazione universale sui diritti dell'uomo, Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali, CEDU, Protocollo addizionale alla Convenzione Cybercrime, relativo all'incriminazione di atti di natura razzista e xenofoba commessi a mezzo di sistemi informatici), Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, ecc.) e nazionali ( l. 13 ottobre 1975, n. 654; l. 25 giugno 1993, n. 205; l. 24 febbraio 2006, n. 85, ecc.). Successivamente, dopo un richiamo alla disciplina penale di contrasto dei fenomeni di razzismo e discriminazione razziale (l. 9 ottobre 1967, n. 962; l. 13 ottobre 1975, n. 654; l. 23 giugno 1993, n. 205), ho analizzato nello specifico l'aggravante speciale della cd. finalità di discriminazione razziale, prevista dall'art. 3, l. 25 giugno 1993, n. 205, la cui applicazione giurisprudenziale ha sollevato notevoli problemi interpretativi. In conclusione mi sono soffermato sulla particolare "struttura finalistica" della menzionata aggravante, che risulta essere sostanzialmente analoga a quella delle fattispecie a dolo specifico.
Da luglio a settembre 2009 sono stato a Wuerzburg (Germania) per trascorrere un periodo di studio e ricerca sulle forme di anticipazione della tutela penale nel diritto penale dell'informatica presso l'Institut für Strafrecht und Kriminologie della Bayerische Julius-Maximilians-Universität Würzburg-Juristische Fakultät, sotto la direzione scientifica del Prof. Dr. Dr. Eric Hilgendorf , Ordinarius für Strafrecht, Strafprozeßrecht, Rechtstheorie, Informationsrecht und Rechtsinformatik, esperto internazionale di computer crime e cybercrime.